Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)

Calendario Dei Santi:
Gennaio | Febbraio | Marzo | Aprile | Maggio | Giugno | Luglio | Agosto | Settembre | Ottobre | Novembre | Dicembre

Papa Francesco dal Balcone il 13 Marzo 2013 Preghiamo insieme, nel nome del Signore morto e risorto, e per intercessione di Maria Santissima, perché il Mistero pasquale possa operare profondamente in noi e in questo nostro tempo, perché l’odio lasci il posto all’amore, la menzogna alla verità, la vendetta al perdono, la tristezza alla gioia. Piazza San Pietro - Lunedì dell'Angelo, 1-4-13

Padre Nostro che sei nei Cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno e sia fatta la tua volontà come in Cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo, come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen


Archivio:Catechesi Testo Integrale Udienze del Mercoledi'
Ultimo Inserimento: PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE Piazza San Pietro Mercoledì, 25 giugno 2014 La Chiesa: 2. L'appartenenza al popolo di Dio


Papa Francesco PREGHIERA DELLE CINQUE DITA - Vai al testo e Video


Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo:

Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio




SANTA MESSA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE CON ALCUNE VITTIME DI ABUSI SESSUALI DA PARTE DI ESPONENTI DEL CLERO - Lunedì, 7 luglio 2014

L’immagine di Pietro che, vedendo uscire Gesù da questa seduta di duro interrogatorio, e che incrocia lo sguardo con Gesù e piange, mi viene oggi nel cuore incrociando il vostro sguardo, di tanti uomini e donne, bambini e bambine; sento lo sguardo di Gesù e chiedo la grazia del suo piangere.

La grazia che la Chiesa pianga e ripari per i suoi figli e figlie che hanno tradito la loro missione, che hanno abusato persone innocenti con i loro abusi. E io oggi sono grato a voi per essere venuti qui.

Da tempo sento nel cuore un profondo dolore, una sofferenza, tanto tempo nascosto, dissimulato in una complicità che non trova spiegazione, finché qualcuno non si è reso conto che Gesù guardava, e un altro lo stesso e un altro lo stesso...e si fecero coraggio a sostenere tale sguardo. E quei pochi che hanno cominciato a piangere, hanno contagiato la nostra coscienza per questo crimine e grave peccato. Questa è la mia angustia e dolore per il fatto che alcuni sacerdoti e vescovi hanno violato l’innocenza di minori e la loro propria vocazione sacerdotale abusandoli sessualmente. Si tratta di qualcosa di più che di atti deprecabili. E’ come un culto sacrilego perchè questi bambini e bambine erano stati affidati al carisma sacerdotale per condurli a Dio ed essi li hanno sacrificati all’idolo della loro concupiscenza. Hanno profanato la stessa immagine di Dio alla cui immagine siamo stati creati. L’infanzia – lo sappiamo tutti- è un tesoro. Il cuore giovane, così aperto e pieno di fiducia, contempla i misteri dell’amore di Dio e si mostra disposto in una maniera unica ad essere alimentato nella fede. Oggi il cuore della Chiesa guarda gli occhi di Gesù in questi bambini e bambine e vuole piangere. Chiede la grazia di piangere di fronte a questi atti esecrabili di abuso perpetrati contro i minori. Atti che hanno lasciato cicatrici per tutta la vita.

So che le vostre ferite sono una fonte di profonda e spesso implacabile pena emotiva e spirituale e anche di disperazione. Molti di coloro che hanno patito questa esperienza hanno cercato compensazioni nella dipendenza. Altri hanno sperimentato seri disturbi nelle relazioni con genitori, coniugi e figli. La sofferenza delle famiglie è stata particolarmente grave dal momento che il danno provocato dall’abuso colpisce queste relazioni vitali.

Alcuni hanno anche sofferto la terribile tragedia del suicidio di una persona cara. La morte di questi amati figli di Dio pesa sul cuore e sulla mia coscienza e di quella di tutta la Chiesa. A queste famiglie offro i miei sentimenti di amore e di dolore. Gesù torturato e interrogato con la passione dell’odio è condotto in un altro luogo e guarda. Guarda a uno dei suoi, quello che lo aveva rinnegato e lo fa piangere. Chiediamo questa grazia insieme a quella della riparazione.

I peccati di abuso sessuale contro minori da parte di membri del clero hanno un effetto dirompente sulla fede e la speranza in Dio. Alcuni si sono aggrappati alla fede, mentre per altri il tradimento e l’abbandono hanno eroso la loro fede in Dio. La vostra presenza qui parla del miracolo della speranza che ha il sopravvento sulla più profonda oscurità. Senza dubbio, è un segno della misericordia di Dio che noi abbiamo oggi l’opportunità di incontrarci, di adorare il Signore, di guardarci negli occhi e cercare la grazia della riconciliazione.

Davanti a Dio e al suo popolo sono profondamente addolorato per i peccati e i gravi crimini di abuso sessuale commessi da membri del clero nei vostri confronti e umilmente chiedo perdono.

Chiedo perdono anche per i peccati di omissione da parte dei capi della Chiesa che non hanno risposto in maniera adeguata alle denunce di abuso presentate da familiari e da coloro che sono stati vittime di abuso. Questo, inoltre, ha recato una sofferenza ulteriore a quanti erano stati abusati e ha messo in pericolo altri minori che si trovavano in situazione di rischio.

D’altra parte, il coraggio che voi e altri avete dimostrato facendo emergere la verità è stato un servizio di amore, per aver fatto luce su una terribile oscurità nella vita della Chiesa. Non c’è posto nel ministero della Chiesa per coloro che commettono abusi sessuali; e mi impegno a non tollerare il danno recato ad un minore da parte di chiunque, indipendentemente dal suo stato clericale. Tutti i vescovi devono esercitare il loro servizio di pastori con somma cura per salvaguardare la protezione dei minori e renderanno conto di questa responsabilità.

Per tutti noi vale il consiglio che Gesù dà a coloro che danno scandalo, la macina da molino e il mare (cfr Mt 18,6).

Inoltre continueremo a vigilare sulla preparazione al sacerdozio. Conto sui membri della Pontificia Commissione per la Protezione dei Minori, tutti i minori, a qualsiasi religione appartengono, sono i piccoli che il Signore guarda con amore.

Chiedo questo ausilio affinché mi aiutino a far sì che possiamo disporre delle migliori politiche e procedimenti nella Chiesa universale per la protezione dei minori e per la formazione di personale della Chiesa nel portare avanti tali politiche e procedimenti. Dobbiamo fare tutto il possibile per assicurare che tali peccati non si ripetano più nella Chiesa.

Fratelli e sorelle, essendo tutti membri della famiglia di Dio, siamo chiamati a entrare nella dinamica della misericordia. Il Signore Gesù, nostro Salvatore, è l’esempio supremo, l’innocente che ha portato i nostri peccati sulla croce. Riconciliarci è l’essenza stessa della nostra comune identità come seguaci di Cristo. Rivolgendoci a Lui, accompagnati dalla nostra Madre Santissima ai piedi della croce, chiediamo la grazia della riconciliazione con tutto il popolo di Dio. La soave intercessione di Nostra Signora della Tenera Misericordia è una fonte inesauribile di aiuto nel nostro percorso di guarigione.

Voi e tutti coloro che hanno subito abusi da parte di membri del clero siete amati da Dio. Prego affinché quanto rimane dell’oscurità che vi ha toccato sia guarito dall’abbraccio del Bambino Gesù e che al danno recatovi subentri una fede e una gioia rinnovata.

Ringrazio per questo incontro e, per favore, pregate per me, perché gli occhi del mio cuore vedano sempre con chiarezza la strada dell’amore misericordioso e Dio mi conceda il coraggio di seguire questa strada per il bene dei minori..

Gesù esce da un giudizio ingiusto, da un interrogatorio crudele e guarda gli occhi di Pietro e Pietro piange. Noi chiediamo che ci guardi, che ci lasciamo guardare, e possiamo piangere, e che ci dia la grazia della vergogna, perché come Pietro, 40 giorni dopo, possiamo rispondergli: “sai che ti amiamo” e ascoltare la sua voce: “torna al tuo cammino e pascola le mie pecore” – e aggiungo – “e non permettere che alcun lupo entri nel gregge”.





Entra Archivio Vangelo e Commento di Ogni Giorno Indice Vangelo e Commento del Mese di LUGLIO:

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31                  


LA METANOIA COME CONDIZIONE DI BASE PER ACCEDERE A DIO Si è convertito! Conversione è una parola che noi cristiani pronunciamo con estrema facilità. Il termine greco metanoia vuol dire cambiamento del modo di pensare. Il termine latino, conversio, significa cambiamento di direzione. La metanoia viene prima della conversio. Se non si cambia mentalità difficilmente si cambia direzione: che significa il coraggio di scambiare le mille direzioni che imbrogliano la nostra vita con l’unica direzione che porta alla realizzazione piena della persona in Dio. LA METANOIA COME CONDIZIONE DI BASE PER ACCEDERE A DIO
Bernhard Haring (Böttingen, 10 novembre 1912 – Gars am Inn, 3 luglio 1998) è stato un teologo tedesco. Bernhard Häring è stato uno dei fondatori dell’Accademia Alfonsiana e viene considerato dai suoi successori il più grande teologo morale cattolico del XX secolo.

Un professore universitario ha fatto ai suoi studenti una domanda: - Tutto che c’è nel mondo è stato creato da Dio? Storia Vera Video e Testo:
Un professore universitario ha fatto ai suoi studenti una domanda: - Tutto che c’è nel mondo è stato creato da Dio?

I DIECI COMANDAMENTI Vivere nella libertà di Dio I DIECI COMANDAMENTI



NOVENA DELLE ROSE

NOVENA DELLE ROSE

“Questa novena, se recitata con fede, è una preghiera molto efficace
per ottenere una grazia importante”.




Santissima Trinità Padre, Figlio e Spirito Santo io Vi ringrazio per tutti i favori e le grazie di cui avete arricchito l'anima della Vostra serva Santa Teresa del Bambin Gesù del Volto Santo, Dottore della Chiesa, durante i suoi ventiquattro anni trascorsi su questa terra e, per i meriti di questa Vostra Santa Serva, concedetemi la grazia che ardentemente desidero: ... indicare la grazia richiesta .... se è conforme alla Vostra Santa Volontà e per il bene della mia anima.

Aiutate la mia fede e la mia speranza , o Santa Teresa del Bambin Gesù del Volto Santo; realizzate ancora una volta la Vostra promessa di passare il vostro Cielo a fare del bene sulla terra, permettendo che io riceva una rosa come segno della grazia che desidero ottenere.
Amen

Si recitano a seguito 24 "Gloria al Padre..." in ringraziamento a Dio per i doni concessi a Teresina nei 24 anni della sua vita terrena.


Ad ogni “Gloria”segue l’invocazione:
“Santa Teresa del Bambin Gesù del Volto Santo, prega per noi”.

Vedi Anche:
NOVENA A “MARIA CHE SCIOGLIE I NODI” - 15 Orazioni di Santa Brigida - Novena a Santa Lucia - NOVENA IN ONORE A SAN GIUDA TADDEO - Supplica al Bambino Gesù di Praga - Novena per la Natività della B. V. Maria - Invocazione ai Tre Arcangeli - Novena a San Michele e ai 9 Cori degli Angeli - NOVENA A PADRE PIO - Novena a San Francesco d'Assisi - Corona Angelica - SUPPLICA Alla Beata Vergine Maria Immacolata Della Medaglia Miracolosa - Devozione al Santo Volto - Novena alle Sante Anime del Puragatorio - IL SANTO ROSARIO E LA BOMBA ATOMICA - Preghiere della moltiplicazione o Novena delle 33 Giaculatorie - Novena all’Immacolata concezione - Preghiera per Chiedere la Grazia della Devozione - Novena a Cristo Re - Novena alla Beata Vergine Maria di Loreto - Novena a Dio Padre Onnipotente - Novena di Natale - NOVENA A GESÙ BAMBINO DI PRAGA - Preghiere in Latino - Novena a San Giovanni Bosco - Novena e Preghiera a Nostra Signora di Lourdes - Novena a San Giuseppe - Novena a San Giuseppe Lavoratore - Scuola di umilta' - le regole - 15 Minuti Con Gesù - Novena alla Madonna del Rosario di Pompei - TREDICINA A SANT'ANTONIO DI PADOVA - Devozione delle Tre Ave Marie - Preghiera delle 5 Dita -- Novena alla Madonna del Carmine - Novena delle nove grazie (a San Michele Arcangelo) - Novena a S.Francesco d'Assisi - Novena alla B.V. Maria di Fatima - Novena alla Medaglia Miracolosa - Novena dell'immacolata - Novena alla Beata Vergine Maria di Loreto - Novena di Natale - Novena ai Santi Magi - Novena a San Francesco Saverio - Novena a San Giuseppe - La Via Crucis - La Novena alla Divina Misericordia - Coroncina alla Divina Misericordia - Novena alla Madonna del Rosario di Pompei - Triduo a Santa Gemma (dall'8 al 10 Aprile) - Supplica alla Madonna di Pompei - Coroncina alla Madonna di Fatima - Coroncina allo Spirito Santo - Novena a Santa Rita - Novena allo Spirito Santo - Novena alla Santissima Trinità - Novena al Sacro Cuore di Gesù - Settenario al Preziosissimo Sangue - Coroncina al Preziosissimo Sangue - Novena alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo - Novena a San Benedetto da Norcia - Video Preghiera del Cuore dal Film Isola - Perdono di Assisi - Le sette offerte all'eterno padre - Novena a Dio Padre - Novena dell'assunzione della B.V. Maria


Entra Archivio - Riflessioni di Autori del 900 Archivio - Brani di Autori del 900
Inserimento del 27 Agosto 2014

La grazia è improvvisa come un’insidia, la grazia è sottile... Dio ha gli uomini che vuole avere. Quando la grazia non giunge per strade diritte, batte strade traverse. Quando non giunge da destra, giunge da sinistra. Quando non giunge seguendo una linea retta, giunge seguendo una linea curva o spezzata... Quando non giunge dall’alto, giunge dal basso; quando non giunge dal centro, giunge dalla periferia... Quando non zampilla come improvvisa fontana, se vuole sa procedere come un’acqua, che passa lambendo le dighe della Loira...

E l’albero della grazia è radicato profondamente, perché il soprannaturale è anch’esso nella carne, e la stessa eternità vive in ciò che è temporale, ed ogni anima che si salva, salva anche il proprio corpo. Le «brave persone» non s’immergono mai nella grazia. La pelle della loro morale resta sempre intatta, e crea intorno a loro un cuoio, una corazza senza macchia.

Esse non presentano mai quelle brecce aperte da una tremenda ferita, da un’indimenticabile ristrettezza, da un ricordo invincibile, da una sutura mal cucita per tutti i secoli, da una mortale inquietudine, da un’amarezza segreta, da uno sprofondamento sempre molto ben celato... Ma la stessa carità di Dio non me-dica le piaghe di chi non ha ferite.

Charles Péguy



La fede non si ottiene con il pensiero, ma con l’azione. Non sono le parole e la speculazione che ci insegnano ciò che Dio è, ma l’esperienza. Per lasciar entrare l’aria fresca, bisogna aprire la finestra; per essere abbronzati, bisogna esporsi al sole. Per acquisire la fede, è la stessa cosa; come dicono i santi Padri, non si arriva alla meta standosene comodamente seduti ad aspettare. Imitiamo il figliol prodigo: «Partì e si incamminò verso suo padre» (Lc 15,20). Qualunque sia il peso e il numero delle catene che ti irretiscono alla terra, non è mai troppo tardi. Non senza motivo sta scritto che Abramo aveva settantacinque anni quando partì; e che gli operai dell’undecima ora ricevettero lo stesso salario di quelli che avevano lavorato fin dal mattino. E neanche è mai troppo presto. L’incendio di una foresta non può venire spento troppo presto. Vorresti vedere l’anima tua devastata e bruciata? Al battesimo, hai ricevuto l’ordine di ingaggiare un combattimento invisibile contro i nemici della tua anima. Mettiti all’opera. è già tanto tempo che te ne stai a tentennare. Sprofondato nella noncuranza e nella pigrizia, hai sperperato un tempo prezioso. Non ti rimane che ricominciare da capo, perché hai miseramente lasciato appannarsi la limpidezza ricevuta nel battesimo.

Mettiti dunque fin d’ora al lavoro, senza indugio. Non rimandare la tua decisione a questa sera né a domani, né a più tardi, «quando avrò terminato quello che ora ho da fare». Un ritardo può essere fatale. No. Adesso, nell’istante in cui formuli la decisione, devi dimostrare con gli atti che hai preso congedo dal tuo vecchio «io» e che incominci una nuova vita, per conseguire una nuova meta e per nuovi cammini. Alzati, dunque, arditamente e di’: «Signore, concedimi di incominciare adesso! Aiutami».
Perché hai soprattutto bisogno dell’aiuto di Dio. Persevera nella tua decisione e non voltarti indietro. L’esempio della moglie di Lot ti serva di lezione: per aver guardato indietro fu cambiata in una colonna di sale (cf. Gen 19,26). Hai abbandonato l’uomo vecchio: non riprendere un tale straccio. Come Abramo, hai udito la voce del Signore dirti: «Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò» (Gen 12,1). È verso questo paese che devi ormai concentrare tutta la tua attenzione.
Entra: 26 Brevi e Semplici Capitoli - Iniziazione alla Vita Spirituale

Esicasmo - la preghiera del cuore o preghiera di Gesù. Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore (o peccatrice)

“Verrà un'epoca in cui i monaci giungeranno alla loro salvezza vivendo in mezzo alla gente” (Silvano del Monte Athos)


Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)

Enzo Bianchi Priore di Bose
Enzo Bianchi Priore di Bose - LA PREGHIERA DI GESÙ

Dio “dona la preghiera a colui che prega”
- “Il Signore, vedendo il nostro desiderio e il nostro sforzo di pregare, ci dà il suo aiuto, secondo le parole dei santi: a chi prega con semplicità, Dio accorda il dono della preghiera del cuore”.
Filocalia Amore del Bello Piccola Filocalia - Amore del Bello
Entra alcuni testi di: San Giovanni Crisostomo, San Giovanni Cassiano, San Nilo Sinaita, Sant’Isacco di Ninive, San Massimo il Confessore, San Giovanni Climaco, San Simeone il Nuovo Teologo, San Niceforo il solitario, l’Italiano, San Gregorio Palamàs, San Massimo il brucia capanne , Callisto e Ignazio Xanthopuloi, Teofane il Recluso, San Serafim di Sarov, Vescovo Ignatij Brjancianinov, San Giovanni di Kronstadt , Silvano monaco athonita
Risponde Il teologo - Fare posto alla preghiera nella vita quotidiana Risponde Il teologo - Fare posto alla preghiera nella vita quotidiana
Domanda: Spesso mi rendo conto di non essere molto bravo nella preghiera. La Chiesa ci propone tanti modi di pregare, dalla liturgia delle ore al rosario, dall’adorazione eucaristica alla lectio divina... Io però non ho ancora trovato il mio. Forse anche perché sono tutte forme di preghiera pensate per i preti e i religiosi, che possono mettere la preghiera al centro della loro giornata. Mi chiedo se c’è un modo di pregare che possa adattarsi alla vita dei laici, presi tra i mille impegni quotidiani (il lavoro, la famiglia, i servizi in parrocchia, il bisogno di svago e di riposo...) di: Roberto Vitale
LE VENTIQUATTRO ORAZIONI di San Nersete Armeno detto il Grazioso (Nerses Shnorhali) (1102-1173) Una per ogni ora del giorno LE VENTIQUATTRO ORAZIONI di San Nersete Armeno detto il Grazioso (Nerses Shnorhali) (1102-1173) Una per ogni ora del giorno Il poeta e ammiratore di Narsete, P. Alishan, che ha dedicato un voluminoso studio alla vita del santo, non esita a paragonare Narsete « il grazioso » con San Bernardo, suo contemporaneo, ed afferma non senza ragione, che nella Chiesa del XII sec. splendevano due luci, di cui una di Oriente, Narsete, e l'altra in Occidente, San Bernardo.
LA PREGHIERA DEL CUORE - cos'è e come si prega LA PREGHIERA DEL CUORE - cos'è e come si prega - Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore o peccatrice Nella storia del cristianesimo si constata che, in numerose tradizioni, esisteva un insegnamento sull’importanza del corpo e delle posizioni corporee per la vita spirituale. Grandi santi ne hanno parlato, come Domenico,Teresa d’Avila, Ignazio di Loyola… Inoltre, fin dal IV secolo, incontriamo consigli a questo proposito nei monaci d’Egitto. Più tardi, gli ortodossi hanno proposto un insegnamento sull’attenzione al ritmo del cuore e sulla respirazione. Se ne è parlato soprattutto a proposito della «preghiera del cuore» (o la «preghiera di Gesù», che si rivolge a lui).
ESICASMO - Introduzione - La vocazione all'esichia - Fuge: esichia come solitudine - Tace: esichia come silenzio - Quiesce: rimani nella pace interiore - La Tradizione e i Padri ESICASMO - Introduzione - La vocazione all'esichia - Fuge: esichia come solitudine - Tace: esichia come silenzio - Quiesce: rimani nella pace interiore - La Tradizione e i Padri
ESICASMO LA PREGHIERA - Consigli spirituali dello Starez Ieronimos di Egina LA PREGHIERA - Consigli spirituali dello Starez Ieronimos di Egina
Gregorio il sinaita: Consigli GREGORIO IL SINAITA: Consigli
Tre sono le qualità della preghiera silenziosa: l'austerità, il silenzio, la non considerazione di se stessi, cioè l'umiltà; queste devono essere praticate con fedeltà; continuamente dobbiamo verificare se sono la nostra dimora, perchè dimenticandole non ci incamminiamo fuori di esse. L'una sostiene e custodisce l'altra, da esse nasce la preghiera e cresce in maniera perfetta.
Niceforo il solitario: Trattato della sobrietà e della custodia del cuore NICEFORO IL SOLITARIO: Trattato della sobrietà e della custodia del cuore
Quanti desiderate l'illuminazione miracolosa e divina del nostro Salvatore Gesù Cristo, quanti cercate di sperimentare il fuoco divino nel cuore, e vi sforzate di sentire la consolazione del perdono di Dio, e avete rinunciato ai beni del mondo per entrare in possesso del tesoro sepolto nel campo del cuore, e volete accendere gioiosamente le torce dell'anima, e, per questo, rinunciaste alle realtà presenti, e bramate conoscere e ricevere, con consapevole chiarezza, il regno di Dio presente nel vostro intimo, venite. Vi esporrò la scienza della eterna e celeste vita, il metodo.
LA VERA PREGHIERA - Anthony Bloom LA VERA PREGHIERA - Anthony Bloom
L'evangelo ci insegna che il regno di Dio si trova prima di tutto in noi. Se non siamo capaci di trovare dentro di noi il regno, se non riusciamo a incontrare Dio interiormente, nelle profondità stesse del nostro essere, le probabilità che abbiamo di incontrarlo al di fuori sono estremamente remote.
Pregare come respirare di P. Antonio Maria SICARI religioso, teologo e scrittore italiano. PREGARE COME RESPIRARE di P. Antonio Maria SICARI religioso, teologo e scrittore italiano.
S. Ignazio insegnava nei suoi Esercizi: "Bisogna chiudere gli occhi per guardare Gesù nel proprio cuore, e mormorare le parole del Pater, sulla misura del proprio respiro".
La preghiera continua e la preghiera di Gesù di: Matta El Meskin, (Matteo il Povero) LA PREGHIERA CONTINUA e la preghiera di Gesù di: Matta El Meskin, (Matteo il Povero)

Credi in Dio? Allora che Dio sia la base di tutti i tuoi comportamenti; con lui accogli tutto ciò che incontri nella vita, felicità o tristezza. Che la tua fede non cambi ogni giorno a seconda delle circostanze. Non lasciare che sia il successo ad aumentare la tua fede, né il fallimento, la perdita e la malattia a indebolirla o ad annientarla.
Regole Per Una Vita Devota (di Platone, arcivescovo di Kostroma) REGOLE Per Una Vita Devota (di Platone, arcivescovo di Kostroma) Inizia ogni mattino come se avessi appena deciso di diventare un cristiano e di vivere secondo i comandamenti di Dio. Andando a fare i tuoi doveri, sforzati di fare tutto alla gloria di Dio. Non iniziare nulla senza preghiera, perché tutto ciò che facciamo senza pregare alla fine si rivela futile o dannoso. Le parole del Signore sono vere: "Senza di me, non potete fare niente."


La Notizia Cattolica in Evidenza Inserimento del 27 Agosto 2014 Tratto da AVVENIRE
L’Onu: nel Mediterraneo 2.000 morti

Ancora cadaveri visti galleggiare tra le onde, ancora violenze sui migranti pronti a partire sulle coste libiche, mentre l’Italia e l’Europa trattano sul futuro dei soccorsi nel Mediterraneo. Si è aggravato il bilancio delle vittime dell’ultimo naufragio nel Canale di Sicilia. Sono 24 i corpi senza vita recuperati durante le ricerche da parte del pattugliatore «Foscari» e della corvetta «Fenice» nel luogo dove si è capovolto il peschereccio domenica scorsa. Tra le salme, ci sono sette donne e un neonato. La procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta. Sono 364 i migranti salvati dalle navi della Marina Militare e dalla motovedetta delle Capitanerie di porto «Fiorillo». Tutte le imbarcazioni sono giunte nel porto di Augusta ieri pomeriggio.

Numeri che si vanno ad aggiungere al macabro censimento che conta 1.889 persone morte nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno, 1.600 delle quali nei mesi estivi, secondo la stima dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Acnur), che ribadisce la richiesta di un’azione «europea urgente e concertata». Ed è proprio l’obiettivo a cui si lavora in queste ore. Cominciare a definire in termini politici una “exit strategy” dall’operazione Mare Nostrum attraverso il rafforzamento del ruolo di Frontex e un maggior coinvolgimento degli altri Paesi dell’Unione europea: questo, in sintesi, l’obiettivo dell’incontro che si terrà oggi a Bruxelles tra il ministro dell’Interno Angelino Alfano e la commissaria europea agli Affari interni Cecilia Malmström.

A Roma una riunione tecnica con i funzionari di Frontex ha gettato le basi per lavorare poi a un’intesa politica in vista dell’appuntamento di oggi e per il coinvolgimento degli altri Paesi Ue. In particolare, a quanto si è appreso, per convincere gli altri partner a partecipare attivamente a un “Frontex plus” occorre definire le zone e la portata degli interventi, le necessità concrete della missione e il ruolo che essa dovrà svolgere.
A sostegno della linea italiana di un maggiore coinvolgimento dell’Europa è arrivato in serata il pieno appoggio alla linea Alfano del capo dello Stato, espresso al termine di un colloquio svoltosi al Quirinale tra Napolitano e il ministro dell’Interno. Il presidente ha di fatto avallato la richiesta di uno sforzo comune della Ue per fronteggiare l’emergenza umanitaria. Intanto le richieste di aiuto e i soccorsi in mare continuano senza sosta. Una nave mercantile ha imbarcato nel Canale di Sicilia 480 immigrati. Il cargo Aquila, di bandiera britannica, si sta dirigendo verso il porto di Pozzallo, nel Ragusano. E la nave della Marina militare Sirio ha soccorso due gommoni in difficoltà nel canale di Sicilia, trasferendo a bordo altri 171 migranti.

Ulteriori drammatici particolari sui recenti naufragi emergono dalle testimonianze dei supersiti e dalla confessione di un giovane, che si sarebbe prestato a fare lo scafista del gommone su cui sono stati trovati 18 uomini morti. Gibril Jammeh, 19 anni, del Gambia, fermato dalla squadra mobile di Ragusa ha confessato di avere condotto il gommone della morte. «Ho raggiunto un accordo con i libici; mi sono presentato da loro dicendo che avevo fatto il pescatore e che ero pronto ad assumermi questa responsabilità ma volevo dei soldi che loro mi hanno promesso, anche perché io non avevo come pagare il viaggio» ha raccontato ai poliziotti. Le vittime sarebbero state uccise dalla miscela di acqua e carburante che si era accumulata nello scafo, sommersi e bloccati dagli altri compagni di viaggio durante una fase di difficoltà nella navigazione. Ma dalle dichiarazioni dei sopravvissuti è emerso anche che, durante le fasi di partenza, i migranti sono stati picch iati con grosse spranghe in ferro, che potrebbero averne causato la morte.

Ma, assieme a tanto dolore, anche una notizia lieta. Sta bene e sarà dimesso nei prossimi giorni, Mohamed, il ragazzo del Mali di 22 anni che lo scorso 19 luglio si trovava nella stiva del barcone in avaria al largo di Lampedusa e che è stato salvato grazie a un circuito di solidarietà e di sinergia ben collaudato fra le strutture ospedaliere siciliane. I suoi giovani polmoni, infatti, avevano rischiato di cedere a causa dell’inalazione di monossido di carbonio. Ma i medici rianimatori dell’ospedale Civico di Palermo hanno richiesto l’intervento di un’équipe dell’Ismett per eseguire in loco l’impianto dell’Ecmo, cioè un polmone artificiale. Per consentire una ripresa completa, il giovane paziente è poi stato trasferito al Centro di riabilitazione del San Raffaele Giglio di Cefalù.




La Riflessione di Oggi

Messaggio da Medjugorje di Lunedì 25 Agosto 2014


Cari figli! Pregate per le mie intenzioni perché Satana desidera distruggere il mio piano che ho qui e rubarvi la pace.


Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate affinché Dio possa operare attraverso ciascuno di voi.

I vostri cuori siano aperti alla volontà di Dio. Io vi amo e vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Dato a Marija Pavlovic, il 25 Agosto 2014

Entra Testo Integrale Imitazione di Cristo Imitazione di Cristo Archivio Imitazione di Cristo

Libro III
INCOMINCIA IL LIBRO DELLA CONSOLAZIONE INTERIORE


Capitolo I
CRISTO PARLA INTERIORMENTE ALL'ANIMA FEDELE


"Darò ascolto a quello che stia per dire dentro di me il Signore" (Sal 84,9). Beata l'anima che ascolta il Signore che le parla dentro, e accoglie dalla sua bocca la parola di consolazione. Beate le orecchie che colgono la preziosa e discreta voce di Dio, e non tengono alcun conto dei discorsi di questo mondo. Veramente beate le orecchie che danno retta, non alla voce che risuona dal di fuori, ma alla verità, che ammaestra dal di dentro. Beati gli occhi, che, chiusi alle cose esteriori, sono attenti alle interiori. Beati coloro che sanno penetrare ciò che è interiore e si preoccupano di prepararsi sempre più, con sforzo quotidiano, a comprendere le cose arcane del cielo. Beati coloro che bramano di dedicarsi a Dio, sciogliendosi da ogni impaccio temporale.

Comprendi tutto ciò, anima mia, e chiudi la porta dei sensi, affinché tu possa udire quello che ti dice interiormente Iddio, tuo signore. Questo dice il tuo diletto: "Io sono la tua salvezza" (Sal 34,3), la tua pace, la tua vita; stai accanto a me e troverai la pace; lascia tutte le cose che passano, cerca le cose eterne. Che altro sono le cose corporali, se non illusioni? E a che gioveranno tutte le creature, se sarai abbandonata dal Creatore? Oh, anima mia, rinuncia a tutto e fatti cara e fedele al tuo Creatore, così da poter raggiungere la vera beatitudine.



Archivio preghiere per ogni occasione

Preghiamo
Inserimento 27 Agosto 2014


Fa’ che ti conosca

Ti prego, mio Dio,
fa’ che io ti conosca,
che ti ami
e mi rallegri a causa di te!

E se non Posso farlo
pienamente in questa vita,
che io possa avvicinarmi
un po’ di più ogni giorno,
fino a che arriverò
a questa pienezza!

Fa’ che la mia conoscenza di te
progredisca quaggiù
e che là divenga piena!

Fa’ che il mio amore
cresca quaggiù
e là sia completo!

Fa’ che la mia gioia
sia grande quaggiù in speranza
e là sia veramente piena!


SANT’ANSELMO






Gianfranco Ravasi è un cardinale, arcivescovo cattolico e biblista italiano, teologo, ebraista ed archeologo. Dal 2007 è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.


LANTERNA - Archivio Riflessioni Eucaristiche
Archivio Riflessioni Eucaristiche

Luce Dei Miei Passi,
Guida Al Mio Cammino, È La Tua Parola

UN GESTO PROFETICO

L’Eucaristia conferisce un significato al mondo. Da parte di Cristo essa è un gesto profetico. Il gesto compiuto da Gesù la sera del giovedì santo, quando istituisce l’Eucaristia, impegna l’avvenire. Gesù ne è perfettamente cosciente. Il gesto infatti non è qualcosa di esteriore, ma l’espressione più piena della sua vita, che sarà sanzionato dal dono della vita stessa, sul calvario. Cristo offre totalmente se stesso. Questo gesto, anche se compiuto la sera della vita terrestre di Cristo, anche se iscritto e limitato nel tempo e per i discepoli, non si lascia chiudere in questo limitato orizzonte. Esso sfugge al dominio dell’uomo, per riferirsi direttamente a un Dio più grande del cuore dell’uomo.

Esso è il gesto del Verbo fatto carne, vero uomo e vero Dio: un Dio risoluto a rimanere con i suoi, presente fra di loro, in tutto lo spessore del carnale e del quotidiano, consapevole insieme che tutto ciò gli è impossibile materialmente. Egli infatti deve ritornare dal Padre: ma ciò è l’unico modo e l’unica possibilità per poter continuare ad essere presente non solamente a un popoio e ad un’epoca, ma a tutti i popoli di tutte le epoche.

Il gesto di Gesù è quello dell’amore che va fino alle estreme conseguenze. Un amore che ha bisogno di giungere alla massima espressione per non rimanere incompleto, ma anche un amore che non accetta di essere sottratto all’affetto dei suoi. È un gesto che si ripercuote sulla vita intera del singolo e dell’universo; un gesto che racchiude in sé tutta la storia per farla convergere, in qualche modo, in un punto dove si concentra la potenza della vita. Concentrazione di vita che non è un ricupero, bensì una fioritura, un erompere, in quanto di lì la vita si diffonde a tutto l’universo.


RAYMOND JOHANNY in L’Eucaristia cammino di risurrezione, Elledici 1976, pp. 97-98



La Riflessione di Oggi La Riflessione di Oggi - 27 Agosto 2014
Archivio Autori Antichi o Moderni

Cerchiamo di arrivare alla sapienza eterna

Era ormai vicino il giorno in cui ella sarebbe uscita da questa vita, giorno che tu conoscevi mentre noi lo ignoravamo. Per tua disposizione misteriosa e provvidenziale, avvenne una volta che io e lei ce ne stessimo soli, appoggiati al davanzale di una finestra che dava sul giardino interno della casa che ci ospitava, là presso Ostia, dove noi, lontani dal frastuono della gente, dopo la fatica del lungo viaggio, ci stavamo preparando ad imbarcarci.
Parlavamo soli con grande dolcezza e, dimentichi del passato, ci protendevamo verso il futuro, cercando di conoscere alla luce della Verità presente, che sei tu, la condizione eterna dei santi, quella vita cioè che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrò in cuore d'uomo (cfr. 1 Cor 2, 9). Ce ne stavamo con la bocca anelante verso l'acqua che emana dalla tua sorgente, da quella sorgente di vita che si trova presso di te. Dicevo cose del genere, anche se non proprio in tal modo e con queste precise parole. Tuttavia, Signore, tu sai che in quel giorno, mentre così parlavamo e, tra una parola e l'altra, questo mondo con tutti i suoi piaceri perdeva ai nostri occhi ogni suo richiamo, mia madre mi disse: «Figlio, quanto a me non trovo ormai più alcuna attrattiva per questa vita. Non so che cosa io stia a fare ancora quaggiù e perché mi trovi qui. Questo mondo non è più oggetto di desideri per me. C'era un solo motivo per cui desideravo rimanere ancora un poco in questa vita: vederti cristiano cattolico, prima di morire. Dio mi ha esaudito oltre ogni mia aspettativa, mi ha concesso di vederti al suo servizio e affrancato dalle aspirazioni di felicità terrene. Che sto a fare qui?».
Non ricordo bene che cosa io le abbia risposto in proposito. Intanto nel giro di cinque giorni o poco più si mise a letto con la febbre. Durante la malattia un giorno ebbe uno svenimento e per un pò di tempo perdette i sensi. Noi accorremmo, ma essa riprese prontamente la conoscenza, guardò me e mio fratello in piedi presso di lei, e disse, come cercando qualcosa: «Dove ero»?
Quindi, vedendoci sconvolti per il dolore, disse: «Seppellire qui vostra madre». Io tacevo con un nodo alla gola e cercavo di trattenere le lacrime. Mio fratello, invece, disse qualche parola per esprimere che desiderava vederla chiudere gli occhi in patria e non in terra straniera. Al sentirlo fece un cenno di disapprovazione per ciò che aveva detto. Quindi rivolgendosi a me disse: «Senti che cosa dice?». E poco dopo a tutti e due: «Seppellirete questo corpo, disse, dove meglio vi piacerà; non voglio che ve ne diate pena. Soltanto di questo vi prego, che dovunque vi troverete, vi ricordiate di me all'altare del Signore». Quando ebbe espresso, come poté, questo desiderio, tacque. Intanto il male si aggrava ed essa continuava a soffrire. In capo a nove giorni della sua malattia, l'anno cinquantaseiesimo della sua vita, e trentatreesimo della mia, quell'anima benedetta e santa se ne partì da questa terra.

Dalle «Confessioni» di sant'Agostino, vescovo
(Lib. 9, 10-11; CSEL 33, 215-219)

Ogni Giorno Con I Padri della Chiesa Alcuni Brani: Padri della Chiesa

La medicina dell’umiltà

Qual rimedio sarebbe stato più appropriato a ridare salute ai malati, luce ai ciechi, vita ai morti, del fatto che le ferite della superbia fossero curate con la medicina dell’umiltà?
Adamo, trasgredendo i precetti di Dio, introdusse il dominio del peccato; Gesù, nato sotto la legge, ci ha restituito la libertà della giustizia; quello, ossequiente al diavolo fino alla trasgressione, ha meritato che tutti morissero in lui: Questi, « ubbidiente al Padre fino alla morte in croce » (Fil 2,8), ha fatto sì che in lui tutti ricevessero vita.
Quello, desideroso dell’onore degli angeli, perdette la dignità della sua natura, Questi, assumendo lo stato della nostra infermità, ripose fra i celesti coloro per i quali era disceso all’inferno.
Infine: a quello, caduto a causa dell’alterigia, fu detto: « Tu sei terra, e alla terra ritornerai » (Gn 3,19), a Questi, esaltato per la sottomissione, fu detto: « Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi » (Sal 109,1).


Leone Magno, Sermone 25,5

Archivio Padri Della Chiesa: Febbraio - Marzo - Aprile - Maggio - Giugno - Luglio - Agosto - Settembre



RAIUNO A sua immagine - Il Papa risponde alle Domande su Gesù - 7 Video RAIUNO A sua immagine - Il Papa risponde alle Domande su Gesù 7 Video
Voglio Confessarmi Bene VOGLIO CONFESSARMI BENE!
"Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero
Lectio Divina Personaggi Biblici Preghiere Ricevute e inviate a tutta la Mailing_list Una Pillola per lo Spirito Preghiamo Insieme
I Sette doni dello Spirito Santo

I Sette Doni Dello Spirito Santo:
Sapienza Intelletto Consiglio Fortezza Scienza Pietà Timore di Dio


Ogni Giorno una Riflessione Tratta dalla Regola di San Benedetto Ogni Giorno una Riflessione Tratta dalla Regola di San Benedetto Preghiere di Madre Teresa di Calcutta Scritti Preghiere
e Fioretti di Madre Teresa

Il Mattutino di Gianfranco Ravasi anno 2011
Vedi Anche: La Nostra Selezione di Libri di Gianfranco Ravasi con Sconto dal 10 al 15%


I «sette peccati capitali»:
i vizi a cui si possono ricondurre tutti i peccati umani

«superbia, avarizia, invidia, ira, lussuria, golosità, pigrizia o accidia».


Archivio: Ultimo Inserimento:
In Dialogo il Teologo Risponde


A volte credere è difficile: cosa fare quando la fede vacilla?

Capita di sentirsi soli, abbandonati. Con quale spirito bisogna vivere la fede in quei momenti?
Sono un giovane di Prato: ho 28 anni e mezzo, laureato con un lavoro adesso a contratto a tempo determinato, anche se di questi tempi beato chi ha un po’ di lavoro e riesce a portarlo avanti, perché il lavoro crea dignità alla persona. Sono un ragazzo cresciuto con valori cattolici, fatti tutti i sacramenti ed impegnato nel mondo cattolico. A volte però la fede mette a dura prova, specie nei momenti più difficili in cui sembra di essere soli, abbandonati da tutti, compreso Gesù, anche se in realtà non è così, perché Gesù non ci abbandona mai, … anche se certi momenti di solitudine servono a riflettere e capire il vissuto della nostra vita: se abbiamo fatto le scelte giuste e quale senso dare loro. La domanda che voglio farle è questa: con quale spirito bisogna vivere la fede cattolica quando i vacillamenti avvengono ripetutamente, anziché saltuariamente? - Lettera Firmata



VAI SU: Risponde don Carlo Nardi, docente di Patristica alla Facoltà Teologica dell'Italia Centrale.