Ascolta e Medita Ottobre 2019

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Preghiere e Commenti a cura di: Silvia e Paolo Sciotti



Mercoledì 2 ottobre 2019
Es 23, 20–23a; Sal 90
Vangelo secondo Matteo (18, 1–5.10)


Preghiera Iniziale

Non temerai il terrore della notte
né la freccia che vola di giorno,
la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
Non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli per te darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutte le tue vie.
(Salmo 90)

Ascolta - Vangelo

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».


Medita

“Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli” (18, 10). Gli angeli accompagnano il cammino di ciascun uomo, fin dai primi passi della vita. Il ministero degli angeli appare in modo eloquente nel cammino dell'esodo che conduce il popolo d'Israele verso la terra promessa. Un itinerario infido e non privo di tentazioni. Per questo l'angelo cammina alla testa del popolo, è lui che traccia la strada, per evitare quelle scorciatoie che sembrano belle ma si rivelano pericolose. Gli angeli sono i custodi della promessa di Dio e ricordano a ciascuno di noi la meta verso cui siamo chiamati. Angelo [in greco ánghelos] vuol dire appunto colui che annuncia, colui che ha una parola da dire. L'angelo è una creatura celeste intimamente legata a Dio e totalmente al suo servizio. Per questo la sua parola è quella che egli stesso riceve da Dio. Il loro ministero dipende in larga misura dalla nostra disponibilità, dalla nostra libera e attiva collaborazione. La parola degli angeli non sempre si manifesta in modo chiaro ed eloquente. Per riconoscere la loro voce dobbiamo costantemente purificare il cuore, coltivare il desiderio di Dio, cercare il bene. Solo così possiamo imparare a riconoscere le parole che l'angelo semina nella nostra vita. Chi si lascia condurre dagli angeli non solo è certo di camminare verso l'eterna beatitudine, ma sperimenta fin d'ora un raggio di quella luce. (Punto famiglia—don Silvio Longobardi)

Per Riflettere

Impariamo dai bambini a fidarci di Dio, a vedere la realtà con lo sguardo trasparente che abbiamo ricevuto dal Signore e che, purtroppo, rischiamo di appannare. E facciamolo difendendo l'infanzia: ancora troppi bambini non possono studiare e giocare, condannati al lavoro o, nel peggiore dei casi, addestrati alla guerra. Per non parlare di ciò che accade all'interno di molte famiglie dove i bambini sono le prime vittime di separazioni rissose e assurde.


Preghiera Finale

O Dio,
che nella tua misteriosa Provvidenza
mandi dal cielo i Tuoi Angeli
a nostra custodia e protezione,
fa' che nel cammino della vita
siamo sempre sorretti dal loro aiuto
per giungere con loro alla gioia eterna. Amen.

Indice Ascolta e Medita
Mese di Ottobre 2019




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