Ascolta e Medita Ottobre 2019

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Preghiere e Commenti a cura di: Silvia e Paolo Sciotti



Giovedì 3 ottobre 2019
Ne 8, 1–4a.5–6.7b–12; Sal 18
Vangelo secondo Luca (10, 1–12)


Preghiera Iniziale

Dio di bontà e di misericordia,
che ci chiedi di collaborare alla tua opera di salvezza,
manda numerosi e santi operai per la tua vigna,
perché alla tua Chiesa non manchino mai
annunciatori coraggiosi del Vangelo,
sacerdoti che ti offrano anche con la vita il sacrificio dell'Eucarestia
e che quali segni splendenti di Cristo buon pastore,
guidino il tuo popolo sulle strade della carità.
Manda il tuo Spirito Santo a rinfrancare il cuore dei giovani,
perché abbiano il coraggio di dirti Sì quando li chiami al servizio dei fratelli,
la perseveranza nel seguire Gesù anche sulla via della croce
e la gioia grande di essere nel mondo testimoni del tuo amore.
O Maria, Madre dei sacerdoti, dona a tutti i membri della Chiesa pisana
la tua stessa fedeltà per testimoniare a tutti
la gioia che nasce dall'incontro con Cristo
che vive e regna nei secoli in eterno. Amen.
(Giovanni Paolo Benotto)

Ascolta - Vangelo

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».


Medita

Due punti su cu riflettere: i numeri, due e settantadue; il metro di giudizio, la pace e l'accoglienza. Segni di un annuncio possibile solo se si comincia pregando, entrando in relazione col Signore, non per ottenere manodopera, ma uomini e donne che si lascino toccare nella propria debolezza, per mettersi in viaggio, spogli e disarmati, e testimoniare con la loro vita che la salvezza di Cristo è per tutti.
A due a due perché “non è bene che l'essere umano sia solo”; a due a due perché “dove due o più saranno uniti nel mio nome, là ci sarò io”. Forti dei loro legami, forti della presenza di Gesù in mezzo a loro, i discepoli vanno verso una direzione che non può essere bloccata da nessuno, neppure da chi li perseguitasse, per dire che a tutti viene data la possibilità di entrare a far parte del Regno di Dio. Il moltiplicarsi del numero degli apostoli è connaturale al Vangelo e alla Chiesa. Non ci si può chiudere in “circoli privati” né agire come corridori solitari, la Chiesa è una realtà che sorge da “due a più” e poi avanza a cerchi sempre più grandi, fino ad abbracciare il mondo, in un abbraccio di pace. Sì, di pace—shalom—l'oggetto del kerygma cristiano: una parola di pienezza, tutta da riempire. La pace di Gesù è lui stesso, la sua riconciliazione, la sua accoglienza, l'abbattimento di ogni muro.
Il discorso che Gesù fa guarda alle città del suo tempo e del nostro tempo con un metro di giudizio scomodo, quello dell'accoglienza. Accogliere vuol dire essere consapevoli che non si basta a sé stessi, che non si può vivere chiusi e isolati, perché l'altro, il diverso, lo straniero, è portatore di vita! Accogliere, allora come ora, vuol dire aprirsi all'inedito, a ciò che inizialmente è scomodo ma che può rivelarsi provvidenziale. Non è in gioco solo la bontà, ma anche l'intelligenza: chi rifiuta questi ospiti speciali rifiuta, in loro, il dono che Dio vuole fare di sé.

Per Riflettere

Sono consapevole che questo invio riguarda me, che sono chiamato a espormi per annunciare il regno di Dio? Come anche a verificare la mia fede con la misura dell'accoglienza dell'altro?

Preghiera Finale

Offriamo in questa giornata la nostra preghiera
e le nostre azioni al Signore per i missionari ad gentes,
ricordando tutti quei cristiani perseguitati a causa della fede
e che in questo tempo in diverse parti del mondo
stanno dando la vita per il Vangelo.
Chiediamo al Signore il dono della pace,
perché cessino tutti i conflitti e le guerre.

Indice Ascolta e Medita
Mese di Ottobre 2019




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