Ascolta e Medita Ottobre 2019

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Preghiere e Commenti a cura di: Silvia e Paolo Sciotti



Venerdì 4 ottobre 2019
Gal 6, 14–18; Sal 15
Vangelo secondo Matteo (11, 25–30)


Preghiera Iniziale

Oh! Signore, fa' di me uno strumento della tua pace:
dove è odio, fa' ch'io porti amore,
dove è offesa, ch'io porti il perdono,
dove è discordia, ch'io porti la fede,
dove è l'errore, ch'io porti la Verità,
dove è la disperazione, ch'io porti la speranza.
Dove è tristezza, ch'io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch'io porti la luce.
Oh! Maestro, fa' che io non cerchi tanto
di essere compreso, quanto di comprendere,
di essere amato, quanto di amare.
Poiché è dando che si riceve,
perdonando che si è perdonati,
morendo che si risuscita a Vita Eterna.
Amen.
(San Francesco, Preghiera semplice)

Ascolta - Vangelo

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Medita

La stanchezza e l'oppressione fanno parte dell'esperienza umana, ne evidenziano i limiti e la fragilità, e spesso è difficile trovare ristoro. Il Signore sa bene del peso del nostro giogo, egli stesso se ne è fatto carico. Vuole perciò liberarci di quel peso che ci opprimerebbe fino ad ucciderci se restasse sulle nostre spalle. Per questo ancora una volta ci chiama a sé e ci sollecita ad un incontro personale con Lui. Ci instilla pensieri di umiltà e di mitezza, le virtù che egli ha praticato in modo sublime e che a noi consentirebbero di affidarci fiduciosamente a lui. La presunzione umana genera l'accumulo dei pesi sulle nostre fragili spalle. Ed ecco la preghiera di Gesù per noi: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli». Siamo noi i “piccoli” quando, con semplicità di cuore e con sincera umiltà, ci affidiamo al Signore nella preghiera assidua e costante, per attingere da lui la forza che non abbiamo.
La rivelazione diventa più comprensibile proprio quando facciamo esperienza della bontà di Dio, trovando in lui il vero e completo ristoro. Così il giogo pesante sulle nostre fragili spalle diventa dolce, e il carico delle nostre miserie leggero. “È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione”. La vita sacramentaria è quindi la nostra forza: quel “venite a me” lo ascoltiamo con particolare interesse e sollecitudine nel giorno del Signore, quando, come singoli e come comunità, siamo invitati alla sua mensa. (Cerco il Tuo volto—Commento a cura dei Monaci Benedettini)

Per Riflettere

C'è un giogo costruito dagli esseri umani, che racchiude comandi, precetti, osservanze, intransigenze, e c'è il giogo di Gesù, che è accoglienza dell'amore e della misericordia di Dio e dell'amore di fratelli e sorelle. Il giogo di Gesù non è senza fatiche: ma altro è faticare in quanto obbligati da precetti, altro è faticare per amore e ricevendo amore. Aiutaci Signore ad affidarti il nostro giogo!

Preghiera Finale

O alto e glorioso Dio,
illumina le tenebre del cuore mio.
Dammi una fede retta,
speranza certa,
carità perfetta
e umiltà profonda.
Dammi, Signore,
senno e discernimento
per compiere la tua vera
e santa volontà. Amen.
(San Francesco)

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