Ascolta e Medita Ottobre 2019

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Preghiere e Commenti a cura di: Silvia e Paolo Sciotti



Domenica 6 ottobre 2019
Ab 1, 2–3;2, 2–4; Sal 94; 2Tm 1, 6–8.13–14
Vangelo secondo Luca (17, 5–10)
Salterio: terza settimana


Preghiera Iniziale

Signore,
accresci la nostra fede.
Donaci una fede che ama.
Tu che ci vedi,
tu che ci ascolti,
tu che ci parli:
illumina la nostra mente
perché crediamo di più;
riscalda il nostro cuore
perché ti amiamo di più!
La tua presenza,
ci attragga,
ci afferri,
ci conquisti.
Signore, donaci una fede più grande.
(Giovanni Paolo II)

Ascolta - Vangelo

In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

Medita

Per avere il coraggio di seguire Gesù occorre la fede, e se Dio ci dà il coraggio di seguirlo non dobbiamo vantarcene. “Accresci in noi la fede!” chiedono gli apostoli. Ma non è questione di quantità, ma di fede autentica o falsa. La fede autentica poggia in Dio e non dubita del suo aiuto, quella falsa poggia sull'io e teme di non riuscire nei risultati voluti. La fede, che nulla ha a che fare con una riserva di certezze rassicuranti, è una realtà che non teme le domande, né disdegna di essere interrogata, anzi, lo richiede. La fede è un atto di libertà e di amore che coinvolge tutto l'uomo, è il grato arrendersi a Cristo, è fare spazio a Lui. Siamo chiamati ad avere la fede dei piccoli, la fede di coloro che non possono che fidarsi del Cristo. Anche noi come gli Apostoli diciamo al Signore Gesù: “Accresci in noi la fede!”. Sì, Signore, la nostra fede è piccola, la nostra fede è debole, fragile, ma te la offriamo così com'è, perché Tu la faccia crescere.
E il Signore che cosa ci risponde? Risponde: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sradicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe». Il seme della senape è piccolissimo, però Gesù dice che basta avere una fede così, piccola, ma vera, per fare cose umanamente impossibili. Tutti conosciamo persone semplici, umili, ma con una fede fortissima, che davvero sposta le montagne! Pensiamo a certe mamme e papà che affrontano situazioni molto pesanti; o a certi malati, anche gravissimi, che trasmettono serenità a chi li va a trovare. Queste persone non si vantano di ciò che fanno, anzi, come chiede Gesù nel Vangelo, dicono: «Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare».

Per Riflettere

“Siamo servi inutili”. Queste parole suonano come una provocazione scandalosa, ma è Gesù stesso che si è abbassato fino ad assumere la condizione di servo. Gesù vuole escludere ogni rapporto di tipo contrattuale con il Signore: il discepolo autentico non baratta il suo amore con Dio, ma lo accoglie come dono gratuito.

Preghiera Finale

Padre, che ci ascolti se abbiamo fede
quanto un granello di senape,
donaci l'umiltà del cuore,
perché, cooperando con tutte le nostre forze
alla crescita del tuo regno,
ci riconosciamo servi inutili,
che tu hai chiamato a rivelare le meraviglie del tuo amore.
Amen.

Indice Ascolta e Medita
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