Ascolta e Medita Ottobre 2019

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Preghiere e Commenti a cura di: Silvia e Paolo Sciotti



Lunedì 7 ottobre 2019
Gio 1, 1–2, 1.11; Gio 2, 3–5.8
Vangelo secondo Luca (10, 25–37)


Preghiera Iniziale

Maria, Vergine del silenzio,
non permettere che davanti alle sfide di questo tempo
la nostra esistenza sia soffocata
dalla rassegnazione o dall'impotenza.
Aiutaci a custodire l'attitudine all'ascolto,
grembo nel quale la parola diventa feconda
e ci fa comprendere che nulla è impossibile a Dio. Amen.

Ascolta - Vangelo

In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa' questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all'albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va' e anche tu fa' così».

Medita

In un commento su questa bella pagina di vangelo, Paolo Curtaz scrive: “Dio è amore, ovvio, lo sappiamo. Almeno questi duemila anni di cristianesimo a qualcosa sono serviti! Il nostro mondo parla e straparla dell'amore: di coppia, tra genitori e figli… Solo che, alla fine, ci rendiamo conto che non è semplice capire in che cosa consiste davvero l'amore. Così il simpatico dottore della legge fa una delle figure più meschine dell'intero vangelo: lui sa, conosce, sfida Gesù ma appena deve concretizzare l'amore resta impantanato, si ferma nelle secche della quotidianità. E Gesù racconta l'amore, l'amore più assurdo, inaudito: un uomo ferito e due devoti che non lo vedono neppure, che tirano diritto pur essendo stati al cospetto di Dio. Tragica farsa dell'essere umano che riesce a costruirsi una fede che lo allontana dal fratello! Ma l'inaudito è tutto in quel “invece, un samaritano”: un samaritano, cioè un nemico, un cane, uno di quelli da sbattere fuori, che vengono a rubarci il lavoro, si ferma e si prende in carico lo sconosciuto, gratuitamente, senza aspettarsi un premio o un riconoscimento. Ecco l'amore, dice Gesù, saper riconoscere il volto del fratello sempre e comunque, sapere cambiare i programmi della propria giornata sporcandosi le mani del sangue del ferito. E la conclusione è tagliente: «Non chiederti chi è il tuo prossimo, ma a chi sei disposto a stare vicino…». Facciamoci carico di chi incontreremo, così come Gesù si è fatto carico di ciascuno di noi!”. In questa bella pagina di vangelo non c'è solo la teoria su “chi è il mio prossimo?”, ma pure la pratica. E tutto parte dal cuore: “Chi ha avuto compassione di lui… va' e anche tu fa' così”.

Per Riflettere

Sappiamo dare tempo, energie all'ascolto di chi soffre? Che cosa ci impedisce di restare a contemplare il volto di un fratello sofferente? Quali sono le cause della spettacolarizzazione o della rimozione della sofferenza? Siamo disposti a vivere perché la Chiesa continui a essere immagine del Buon Samaritano per l'umanità ferita di tutti i tempi e di tutti i luoghi?

Preghiera Finale

Maria, donna dell'ascolto,
rendi aperti i nostri orecchi;
fa' che sappiamo ascoltare la Parola del tuo Figlio Gesù
tra le mille parole di questo mondo;
fa' che sappiamo ascoltare ogni persona che incontriamo,
specialmente quella che è povera,
bisognosa, in difficoltà.
Maria, donna dell'azione,
fa' che le nostre mani e i nostri piedi si muovano “in fretta” verso gli altri,
per portare la carità e l'amore del tuo Figlio Gesù,
per portare, come te, nel mondo la luce del Vangelo. Amen.
(Papa Francesco)

Indice Ascolta e Medita
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