Ascolta e Medita Ottobre 2019

Come inserire un font di Google
Preghiere e Commenti a cura di: Silvia e Paolo Sciotti



Martedì 8 ottobre 2019
Gio 3, 1–10; Sal 129
Vangelo secondo Luca (10, 38–42)


Preghiera Iniziale

Signore, apri i nostri cuori e la nostra mente
all'ascolto della tua Parola
e vinci ogni nostra resistenza
ad accogliere il mistero della tua volontà sulla nostra vita:
tutto di noi diventi un canto di lode che sale a te gradito,
e la gioia che nasce dall'incontro con Te
sia testimonianza del Tuo amore per ogni uomo. Amen.

Ascolta - Vangelo

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t'importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

Medita

Gesù è accolto festosamente nella casa di una famiglia amica e ciò che accade entro quelle pareti è noto: Marta funge da padrona di casa, ed è subito coinvolta nei calorosi riti dell'ospitalità. La sorella Maria, invece, si intrattiene nell'ascolto dell'ospite. Le parole che Gesù riserva a Marta, infastidita per l'assenza di collaborazione della sorella, hanno dato alla scena un valore simbolico, interpretato dalla tradizione come la raffigurazione di due modelli di vita, quella attiva e impegnata nel sociale e quella contemplativa e mistica. La prima sarebbe stata svalutata dalla risposta di Gesù a scapito della seconda.
In realtà, le cose stanno diversamente se si approfondisce il testo evangelico, a partire dalle parole di Cristo che suonano così: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una sola cosa c'è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta». Ebbene, di Marta nel racconto di Luca si diceva che «era tutta presa», quasi «distolta» a causa del servizio a cui si era totalmente dedicata. Qui è la chiave per comprendere la puntualizzazione di Gesù. Marta si è lasciata assorbire completamente dalle cose esteriori. Maria, invece, incarna il modello del discepolo che, in qualsiasi contesto, è in ascolto della Parola divina e tiene sempre la barra rivolta verso «la parte migliore» e fondamentale. Detto in termini generali, non è il lavoro in sé che allontana da Dio e dallo spirito bensì è l'essere catturati totalmente dalle cose, senza più un atteggiamento interiore, implicito o esplicito, rivolto verso Dio, una sorta di canale intimo aperto verso di lui. (Cardinale Gianfranco Ravasi)

Per Riflettere

Gesù risponde a Marta che si lamentava poiché la sorella Maria s'attardava con Lui. «Agli occhi della sorella - ha spiegato il Papa - era perdere tempo: guardare il Signore come se fosse una bambina meravigliata, perché Maria ascoltava il Signore e pregava col suo cuore. E il Signore un po' ci dice: “Il primo compito nella vita è questo: la preghiera”. Guardare il Signore, ascoltare il Signore, chiedere al Signore. Noi sappiamo che la preghiera fa dei miracoli». (Papa Francesco, Omelie di Santa Marta)

Preghiera Finale

Facci un posticino, Maria.
Un posticino con te, ai piedi di Gesù.
E tu, Marta, non agitarti
e non preoccuparti.
Unisciti a noi, siediti qui, per ascoltare
la Parola del Maestro.
Non preoccuparti se la tavola
è ancora vuota,
la riempiremo dopo, insieme.
Ora è il momento di stare qui,
seduti ad ascoltare la Parola del maestro.
Ora è il momento della parte migliore,
quella che non ci sarà mai tolta.
Amen.

Indice Ascolta e Medita
Mese di Ottobre 2019




Home Page