Ascolta e Medita Ottobre 2019

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Preghiere e Commenti a cura di: Silvia e Paolo Sciotti



Sabato 12 ottobre 2019
Gl 4, 12–21; Sal 96
Vangelo secondo Luca (11, 27–28)


Preghiera Iniziale

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e santo è il suo nome.

Ascolta - Vangelo

In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».


Medita

La Vergine Madre, nel suo canto di lode e di ringraziamento al Signore per la sua prodigiosa maternità, con accenti profetici esclama: «Tutte le generazioni mi chiameranno beata».
Oggi comincia già ad avverarsi la profezia della Madre di Cristo: è una voce anonima di donna che sgorga dalla folla e grida: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Gesù però ha da proclamare una più ampia e universale beatitudine: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». È una evidente conferma alle parole profetiche della Madre sua. Lei per prima ha ascoltato, accolto e messo in pratica la parola del Signore, che le è stata proclamata dall'Angelo Gabriele.
Maria è quindi beata non solo perché ha avuto il singolare e sublime privilegio di accogliere e generare il Verbo di Dio dentro di sé, ma ancor più perché si è mostrata docile alla volontà divina e, come il suo dilettissimo Figlio, ha accettato il piano divino fino al Calvario, condividendo con lui la passione. Quanto Maria ha fatto, come umile discepola, anche noi siamo chiamati a farlo con tutta la nostra vita. Su ciascuno di noi il buon Dio ha un piano di salvezza, che egli ci rivela nel tempo e nelle circostanze di ogni giorno.
Possiamo essere beati se conformiamo la nostra volontà a quella del Signore. Dobbiamo perciò essere ascoltatori attenti della sua parola. Dobbiamo avere Cristo e sua Madre come nostri modelli. Occorre riscoprire l'umiltà del cuore e la sincerità con noi stessi per diventare avidi della Parola di Dio, bisognosi della sua verità e della sua grazia e infine capaci di operare il bene.

Per Riflettere

Ascoltare il Signore vuol dire farsi grembo, accogliere Dio nel proprio cuore, nella propria mente e nel proprio spirito. Farci grembo come Maria che accolse Gesù nel suo seno… Dio ci dà la Parola, tendiamo le orecchie per ascoltarla, apriamo il cuore e la mente per riceverla, facciamola crescere e manifestiamola al mondo.

Preghiera Finale

Io t'invoco, o Dio di verità, da cui fuggire è smarrirsi,
a cui tornare è risorgere, in cui abitare è vivere.
Dio, che nessuno perde, se non inganna se stesso,
che nessuno cerca, se la grazia non lo guida:
che nessuno trova se non è puro.
Dio, che abbandonare è come morire,
che attendere è come amare, che intuire è come possedere.
Dio a cui ci spinge la fede, a cui ci conduce la speranza,
a cui ci unisce la carità. Amen.
(Sant'Agostino)

Indice Ascolta e Medita
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