Ascolta e Medita Ottobre 2019

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Preghiere e Commenti a cura di: Silvia e Paolo Sciotti



Mercoledì 16 ottobre 2019
Rm 2, 1–11; Sal 61
Vangelo secondo Luca (11, 42–46)


Preghiera Iniziale

Tu sei per me rifugio,
torre salda davanti all'avversario.
Dimorerò nella tua tenda per sempre,
all'ombra delle tue ali troverò riparo;
perché tu, Dio, hai ascoltato i miei voti,
mi hai dato l'eredità di chi teme il Tuo nome.
(Salmo 61)

Ascolta - Vangelo

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l'amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».
Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».

Medita

Gesù, nel suo annuncio del Regno, non ha mai taciuto l'ipocrisia di alcuni suoi ascoltatori usando contro di essi parole piuttosto dure. I farisei e i dottori della legge sono tra i suoi riferimenti più frequenti. Oggi Gesù si rivolge a loro, a coloro che conoscono molto bene la Legge di Mosè, perché si interroghino sul vero significato dei precetti dati da Dio al suo popolo.
I farisei sono pronti al rispetto delle norme esteriori e trascurano la giustizia e l'amore di Dio. Ma la Legge di Dio è fatta per il bene dell'uomo ed è un tutt'uno con la giustizia e l'amore. Trascurare questo significa non osservare la Legge di Mosè nella sua interezza. I farisei, o almeno quei farisei ai quali si rivolge Gesù, pensano di poter vivere una superficialità religiosa fatta di norme e precetti. I dottori della legge, invece, si fanno colpevoli di un altro atteggiamento. Gesù riconosce loro la conoscenza della Legge e di tutte le norme ed i precetti da applicare, ma i dottori si sentono dei privilegiati e quindi già giusti quasi per diritto, e non bisognosi di aderire a nessuna norma, mentre pretendono per gli altri un rigore asfissiante. Questi due atteggiamenti, quello dei farisei e quello dei dottori della legge, possiamo ritrovarli nelle nostre azioni quotidiane e nel nostro sentirci ipocritamente “a posto”. Quante volte dovremmo chiederci, ad esempio, se la nostra partecipazione all'Eucaristia domenicale non sia un semplice tacitare la nostra coscienza, ritenendoci dei buoni cristiani, piuttosto che una celebrazione da vivere come momento privilegiato di incontro con il Signore?

Per Riflettere

Madre Teresa di Calcutta, esempio universale di umiltà, con queste parole descriveva se stessa: “Io non penso di avere qualità speciali, non pretendo niente per il lavoro che svolgo. È opera sua. Io sono come una piccola matita nelle sue mani, nient'altro. È lui che pensa. È lui che scrive. La matita non ha nulla a che fare con tutto questo. La matita deve poter solo essere usata”.

Preghiera Finale

Padre Buono,
donaci un cuore che ascolti,
capace di posarsi sul cuore di Cristo e battere al ritmo della vita.
Signore Gesù, amante della vita,
allargaci il cuore della tua misura;
raccontaci il tuo desiderio e compilo nella nostra carne.
Spirito Santo, ospite atteso,
vieni e mostraci la bellezza di una vita che appartenga tutta a Cristo. Amen.

Indice Ascolta e Medita
Mese di Ottobre 2019




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