Ascolta e Medita Ottobre 2019

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Preghiere e Commenti a cura di: Silvia e Paolo Sciotti



Lunedì 21 ottobre 2019
Rm 4, 20–25; Lc 1, 68–75
Vangelo secondo Luca (12, 13–21)


Preghiera Iniziale

Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito. Amen.

Ascolta - Vangelo

In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di' a mio fratello che divida con me l'eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».
E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell'abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».


Medita

Nel Vangelo di oggi si legge che a Gesù venne posta una domanda molto concreta riguardo alla spartizione di una eredità, affinché egli risolvesse la contesa tra due fratelli.
Di fronte a questa richiesta, Gesù non solo si rifiuta di rispondere, ma in tono spazientito ribatte: “O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?”. Gesù legge in quella pretesa non una sete di giustizia ma una brama di possesso.
La brama, la cupidigia, quando sono presenti nel cuore umano, finiscono per alimentare i conflitti. Ecco perché Gesù prosegue con un'ammonizione: “Fate attenzione e guardatevi da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell'abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede”. È un avvertimento affinché la seduzione del possesso non impedisca al credente il vero e autentico riconoscimento di Dio.
A questo punto Gesù racconta una parabola. C'è un proprietario terriero la cui campagna prospera in modo straordinario. Comincia allora a pensare a come poter sfruttare quell'abbondanza e decide di demolire i vecchi magazzini e di costruirne altri più grandi per conservare in essi il grano e gli altri beni. A quel punto si considera soddisfatto, fino a poter dire a se stesso: “Ora che disponi di molti beni, per molti anni, riposati, mangia, bevi e divertiti!”. È un programma di vita nel quale il suo io diventa l'unico soggetto.
In verità, è un programma che non ci è estraneo. Quest'uomo, presente anche in noi, sa vedere solo i propri beni, in una solitudine in cui è accecato dalle proprie ricchezze.
Ma ecco arrivare improvvisa la fine della sua vita, ed egli non potrà portare con sé nulla di ciò che ha accumulato! L'ora della morte sarà anche quella dell'incontro con il giudice, Dio, il quale renderà manifesto ciò che ha vissuto: ha tenuto conto della volontà di Dio, cioè che tutti gli esseri umani siano fratelli e sorelle e partecipino con giustizia alla tavola dei beni della terra?
Chi ha accumulato per sé con un folle egoismo, sarà nella solitudine eterna. (Enzo Bianchi)

Per Riflettere

Quale logica stiamo vivendo? Quella del Regno o quella del mondo? Quella della condivisione o quella dell'accumulo? Sei cosciente che quello che possiedi ti viene dato da Dio, oppure ti senti padrone assoluto dei tuoi beni?

Preghiera Finale

Metti, Signore, nei nostri cuori
desideri che tu possa colmare.
Metti sulle nostre labbra
preghiere che tu possa esaudire.
Metti nelle nostre opere
atti che tu possa benedire. Amen.

Indice Ascolta e Medita
Mese di Ottobre 2019




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