Ascolta e Medita Ottobre 2019

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Preghiere e Commenti a cura di: Silvia e Paolo Sciotti



Venerdì 25 ottobre 2019
Rm 7, 18–25a; Sal 118
Vangelo secondo Luca (12, 54–59)


Preghiera Iniziale

Apritemi le porte della giustizia:
entrerò a rendere grazie al Signore.
È questa la porta del Signore,
per essa entrano i giusti.
Ti rendo grazie perché mi hai esaudito,
perché sei stato la mia salvezza.
(Salmo 118)

Ascolta - Vangelo

In quel tempo, Gesù diceva alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l'aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?
Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all'esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo».

Medita

Viviamo come dei pescatori che, vedendo le nuvole salire da ponente, invece di dire “verrà la pioggia”, decidono “da se stessi” che sarà bel tempo. E così escono in mare e sono sorpresi dalla tempesta e affondano senza scampo. È l'ipocrisia di chi si illude di poter diventare come Dio e governare a piacimento la natura, perché risponda alle nostre superficiali esigenze. Ma sono solo parole, fumo che non ha nessun potere, perché solo la Parola di Dio è creatrice.
I progressi nella scienza consentono agli uomini di scrutare sempre meglio i segni dei tempi. Pare che non esistano più barriere per l'intelligenza umana, pare che ormai siamo in grado di trovare la spiegazione di tutto ciò che ci accade intorno, sia nel bene che nel male. In misura diversa ciò accadeva anche ai tempi di Gesù; gli scribi e i farisei, cavillando e ragionando a modo loro, emanavano sentenze e si ritenevano depositari di quasi tutte le verità. Il rimprovero del Signore «Ipocriti! Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielo, ma questo tempo non sapete giudicarlo» risuona anche per noi con grande attualità. Oggi si vuol vedere tutto con un solo occhio, quello più debole della ragione, e si rifiuta di scrutare gli eventi con l'occhio della fede. Ci si priva di rendere sacra la nostra storia, non la si vede come guidata e redenta da Dio. Si rimane così nella inevitabile condanna dei continui conflitti, che ostacolano la pace con Dio e tra gli uomini, e così entriamo nei fatti e nelle relazioni equipaggiati male.
L'amore ha sempre la meglio nel “giudizio”: cioè giudica sempre bene solo chi ama. Ma c'è un problema: avversari di Dio e della sua immagine e somiglianza in noi stessi e nei fratelli, siamo nudi, come Adamo ed Eva. Come potremmo restituire a Dio quello che, ingannati, crediamo ci abbia tolto?

Per Riflettere

L'intelligenza ci è stata donata per comprendere i segni che ci vengono da Dio, dal prossimo, dalle circostanze della vita. O Signore, aiutaci, perché l'opportunismo e l'indifferenza non colpiscano il nostro cuore impedendoci di accogliere il Tuo regno.

Preghiera Finale

Resta sempre accanto a noi nel nostro cammino
per sostenerci nella ricerca del tuo volto di luce
per guidarci di notte con il fuoco e di giorno con la brezza.
Quelli che si sono smarriti ritornino a te
quelli che non ti hanno conosciuto possano incontrarti
quelli che sono morti si ritrovino in te.
(Comunità di Bose)

Indice Ascolta e Medita
Mese di Ottobre 2019




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